giugno 28, 2015 at 10:01

Sostenere la ricerca per innovare

Sostenere la ricerca per innovare

In questi anni ho seguito da vicino due progetti molto interessanti, di cui mi piacerebbe parlarvi. Il primo è quello avviato dall’Università di Salerno nel 2012. Riguardava lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito della monetica. QUI! Group, Poste Italiane e il Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) avevano permesso l’avvio di un corso di Alta formazione che preparasse gli studenti a diventare eccellenze del settore della monetica. Il corso era connesso al progetto di ricerca e sviluppo “Titan – Sistema di moneta elettronica e servizi a valore aggiunto multicanale”.

Più recenti, ma altrettanto fruttuose, invece, le collaborazioni con l’Università di Trento, per un progetto sulla firma digitale, e con il Politecnico di Torino, che ha portato alla creazione di una piattaforma avanzata di social shopping (A3S).

Tutti progetti ambiziosi, che hanno portato buoni risultati. Da una parte perché da questi laboratori sono nate nuove tecnologie che oggi usiamo sui nostri prodotti, dall’altra – e questo è il risultato che mi rende più orgoglioso – perché abbiamo formato delle risorse altamente qualificate, che rispondono alle richieste del mercato. Alcuni di quei ragazzi sono entrati nelle nostre società, altri hanno trovato lavoro altrove.

Per me innovare vuol dire crescere. Ho fatto tesoro di questo concetto. Mi è di grande ispirazione e lo considero un mantra per un’azienda con ambizioni di crescita. Per questo sostengo molto volentieri tutto ciò che per me rappresenta il futuro, dalla digitalizzazione dei titoli di servizio all’e-commerce, dai pagamenti digitali alle app.

Gregorio Fogliani

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