Gregorio Fogliani | Blog

marzo 10, 2016 at 6:35

Smartworking: chi ha bisogno dell’ufficio?

Smartworking: chi ha bisogno dell’ufficio?

Personalmente, se potessi non presentarmi mai in ufficio, lavorerei molto meglio. Avrei più tempo da dedicare alle relazioni personali, ai contatti, agli incontri con colleghi e clienti. Potrei stare di più con la mia famiglia, eppure, allo stesso tempo, produrre molto di più.

Oggi, lavorare da casa o da qualunque altro luogo raggiunto da connessione internet è diventato realtà. Si chiama smartworking. Sta arrivando una legge che lo regolamenta e che sicuramente ne favorirà la diffusione.

In azienda abbiamo voluto accelerare i tempi: dal 1 marzo, nella sede di una nostra start up di Napoli, i dipendenti lavorano da remoto per due giorni a settimana, risparmiando molte ore (circa 6 a settimana) in spostamenti casa-lavoro. Se vedremo che l’esperimento funziona, lo estenderemo alle altre sedi del nostro Gruppo – e sono certo che l’esperimento funzionerà.

Ci sono molte multinazionali che sperimentano forme di lavoro agile che confermano i miei sospetti: aiutare i collaboratori nel work-life balance li rende più sereni e più produttivi, aumentando la soddisfazione sia del lavoratore che delle aziende.

Ma la cosa più importante è che il lavoro agile aiuta a misurare il nostro lavoro non più in base alla quantità di ore spese in ufficio, ma alla qualità e quindi sui risultati.


Gregorio Fogliani

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