QUI! Group

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QUI! Group rappresenta la leadership italiana del mercato nazionale dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, del settore dei sistemi di pagamento e dello sviluppo e gestione di reti commerciali e loyalty.

Il gruppo offre alle imprese soluzioni integrate che si distinguono per la forte connotazione tecnologica. Grazie ai costanti investimenti in Ricerca e Sviluppo (oltre 15 milioni di euro), QUI! Group ha segnato l’evoluzione dei sistemi di welfare per il dipendente e per la famiglia, realizzando piattaforme tecnologiche che integrano servizi a valore aggiunto su carte elettroniche multifunzione e su mobile.

Ha all’attivo oltre 7000 clienti tra aziende private ed enti pubblici, fra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ferrovie dello Stato, Enel, Eni, Unicredit, Ministero dell’Interno, PosteItaliane, Banca d’Italia, Polizia di Stato, Ministero della Giustizia, oltre alla grande gara pubblica Consip 7, che vede QUI! Group fornitore del servizio sostituivo di mensa agli Enti pubblici di molte regioni d’Italia.

Molte le partnership siglate: con Poste Italiane per la realizzazione congiunta del circuito nazionale Sconti BancoPosta e vari progetti Smart City; con Sisal per la ricarica delle migliaia di carte di pagamento distribuite dal gruppo presso gli oltre 42 mila Punti Vendita SisalPay sul territorio nazionale; con alcuni atenei italiani per progetti di ricerca (Politecnico di Torino, Università di Salerno ed Università di Trento).

Il gruppo ha sedi in tutta Italia, 1300 fra dipendenti e collaboratori di cui oltre il 70% donne, e un’età media di 33 anni.

Visita il sito ufficiale di QUI! Group.





IL GRUPPO IN NUMERI

610 milioni di fatturato nel 2014
Oltre 7 mila clienti tra enti e aziende
Oltre 150.000 esercizi convenzionati
1300 tra dipendenti e collaboratori
Più di 27 mila punti vendita aderenti ai programmi di fidelizzazione
15 milioni di carte elettroniche attive nei programmi di fidelizzazione cash back
4,5 milioni di carte elettroniche attive nei programmi di fidelizzazione a punteggio
100 milioni di buoni emessi ogni anno
Oltre 110.000 carte buono pasto elettronico in distribuzione
Circa 1 milione di carte prepagate in distribuzione
Oltre 20.000.000 di utilizzatori dei propri servizi





Governance, Trasparenza e Legalità

QUI! Group, forte della propria onorabilità, consapevole dell’esigenza di dover assicurare ai propri stakeholder le migliori condizioni di correttezza, trasparenza e legalità nell’espletamento della propria attività e in linea con il proprio Modello di Responsabilità interno, ha introdotto una sezione dedicata alla Corporate Governance, all’interno della quale vengono specificati i nominativi dei Dirigenti di Gruppo ed i relativi ruoli, con un focus sulla disciplina legale che regola i rapporti istituzionali di tali soggetti all’interno e fuori l’azienda.

La creazione di una sezione dedicata alla Corporate Governance rappresenta un’azione di responsabilità dell’azienda nei confronti dei cosiddetti “portatori di interesse” ed è in linea con gli obiettivi raggiunti dal Gruppo. In particolare, con l’ottenimento dell’autorizzazione concessa alla finanziaria del Gruppo, QUI! Financial Services Spa da Banca d’Italia ad operare come IMEL (Istituto di Moneta Elettronica); certificazione ottenuta nel giugno 2014, a distanza di due anni dall’autorizzazione, per la stessa società ad operare come Istituto di Pagamento e che ha necessitato il superamento di una serie di verifiche giuridiche, legali ed economiche relative al business, alla Governance del Gruppo ed al suo Presidente

Un’ulteriore prova di trasparenza e responsabilità per le attività del Presidente e del Gruppo, che già nel 2013 ha ottenuto il “Rating di Legalità”, introdotto con il Decreto Cresci Italia (art. 5- ter, DL n. 1/2012), sottoponendo all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato tutta la documentazione necessaria, tra cui certificato antimafia del Gruppo, del Presidente e dei Consiglieri nonché un’autocertificazione sul rispetto dei Protocolli di legalità del Ministero dell’interno. Per l’ottenimento del rating è necessario che nei confronti dell’impresa, dei propri amministratori, dei direttori, del rappresentante legale nonché dei soci persone fisiche titolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa, non siano state misure di prevenzione e cautelari e non sia stata pronunciata sentenza di condanna per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, per i reati tributari, antitrust, tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Il Rating di legalità, infatti, non può essere rilasciato alle imprese destinatarie di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive. L’impresa deve impegnarsi al rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria in data 10 maggio 2010, utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme di importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge, avere un sistema organizzativo conforme alla L.231 (maggiori dettagli relativi al rating disponibili qui).