aprile 5, 2016 at 6:02

#NoCashDay, 24 ore senza contanti

#NoCashDay, 24 ore senza contanti

Ventiquattro ore senza contanti per incentivare l’utilizzo della moneta digitale in tutte le diverse modalità, card e mobile payment. È questo il senso dell’iniziativa #Nocashday, giunta alla sesta edizione. Il claim dell’iniziativa è “non dimenticare: dimentica il cash”, e vuole sottolineare gli aspetti positivi legati ai sistemi di pagamento elettronici, che possono favorire lo sviluppo di una politica di inclusione finanziaria in tutta Europa.

Da sempre sono favorevole alla sostituzione graduale del contante con i nuovi metodi di pagamento digitali. Ecco perché ho sostenuto l’idea dell’on. Boccadutri di diffondere il Pos anche per i micro-pagamenti. Il motivo è presto detto: l’uso di carte di pagamento o sistemi via smartphone permettono all’utente di associare alla funzione di pagamento una serie di servizi a valore aggiunto, come coupon, ticket elettronici, ottenendo così una maggiore convenienza direttamente in cassa. Inoltre, pagando con una carta collegata ad un circuito di loyalty, l’utilizzatore ha la possibilità di ricevere sconti immediati in tutti i negozi convenzionati.

Ma i pagamenti digitali hanno altri altri notevoli vantaggi, non solo economici, ma anche di sicurezza: senza contanti nel portafoglio non c’è possibilità di essere derubati; c’è una lotta attiva alla contraffazione delle banconote e a compravendite illegali, grazie al tracciamento delle transazioni. Pensate che in Olanda, il supermercato Marqt non accetta contanti, ma solo carte di pagamento.

Il freno principale alla diffusione della moneta elettronica in Italia, purtroppo, rimangono le elevate commissioni sulle transazioni finanziarie elettroniche. Ecco perché sono convinto che i provider finanziari abbiano un ruolo fondamentale in questo momento di transizione. Se rivedessero il costo delle transazioni al ribasso, darebbero davvero un’importante spinta al settore e a stimolare dal basso l’utilizzo del “cashless”.

La moneta elettronica è il presente e deve diventare la quotidianità per ogni esercizio commerciale, non un’esclusiva delle realtà più grandi. E poiché il tessuto economico italiano è costituito per buona parte da PMI, dobbiamo riflettere su come rendere vantaggioso per tutte le parti coinvolte, piccoli imprenditori, consumatori e realtà del settore dei pagamenti, questo tipo di transazione.

Gregorio Fogliani

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