Gregorio Fogliani | Blog

marzo 9, 2017 at 9:43

La nuova era del welfare aziendale in Italia

La nuova era del welfare aziendale in Italia

La Legge di Bilancio 2016 ha sancito la definitiva affermazione del welfare privato in Italia, offrendo la possibilità, al datore di lavoro, di erogare un premio a una tassazione del 10%.
Allo stesso tempo, permette ai lavoratori di scegliere tali premi in servizi e beni di welfare, interamente detassati: ad esempio, asili nido, borse di studio, servizi d’istruzione, servizi di assistenza ad anziani e non autosufficienti.

Con la nuova normativa, dunque, si è aperta una nuova stagione per il welfare aziendale, che non è più legato alla scelta unilaterale del proprietario di azienda, ma a una logica di produttività e crescita aziendale.

In questo momento di crisi economica, l’erogazione di servizi welfare consente alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie, di risparmiare sui contributi. Alla leva fiscale si aggiungono i classici vantaggi delle politiche di welfare: riduzione dell’assenteismo e del turnover in azienda, aumento della produttività e della fidelizzazione all’azienda, per ricordarne solo alcuni.

Secondo me, per il lavoratore è importante ricevere premi in servizi welfare, perché così ha un potere d’acquisto più alto per se stesso e la propria famiglia, senza dover pagare tasse aggiuntive.

La normativa in corso dal 1° gennaio 2017, inoltre, amplia anche la serie dei servizi welfare detassabili: oltre ai servizi dedicati all’infanzia e all’assistenza per familiari anziani o non autosufficienti si aggiungono i servizi assicurativi previdenziali.

È giusto, dunque, continuare a sostenere gli investimenti delle imprese in welfare aziendale, perché le aziende che mettono al centro il benessere hanno possibilità di crescere e aumentare il proprio fatturato.

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