Biografia

gregorio fogliani

Nato nel 1957, Gregorio Fogliani si trasferisce ancora giovanissimo a Genova insieme alla famiglia. Negli anni ’70 avvia il suo percorso imprenditoriale nel settore della ristorazione. Insieme a un gruppo di soci genovesi lancia pochi anni dopo un’azienda di servizi alle imprese e nel 1989 crea QUI! Ticket Services, società che lavora con le mense aziendali e che successivamente cambierà il nome in QUI! Group.

All’inizio degli anni ’90 il business si espande: Fogliani investe in innovazione, ricerca e sviluppo. Di pari passo con il fatturato cresce anche il ruolo imprenditoriale: consigliere delle Camera di Commercio, membro del consiglio di Unioncamere, presidente di QN Financial Services (società che opera nel settore delle carte prepagate, oggi QUI! Financial Services) e promotore della fondazione benefica QUI Foundation.
Nel 2004 inizia la diffusione su larga scala del nuovo servizio buono pasto elettronico. Nel 2007 lancia l’iniziativa Pasto Buono, un progetto solidale che permette di distribuire ai bisognosi cibo sano e invenduto dei pubblici esercizi, in diverse città italiane. Seguono poi la creazione di Paybay, la software house del gruppo e Welfare Company, società specializzata nell’emissione di voucher per il Welfare sociale e aziendale. Capital, nello speciale Numeri 1 d’Italia, lo ha definito “imprenditore illuminato perché è tra i promotori del Secondo Welfare, sistema di servizi al dipendente i cui precursori furono Olivetti e Pirelli.

Genovese di adozione, intenditore di cucina e di pasticceria, gestisce anche eleganti locations della città, come la residenza d’epoca di Castello Bruzzo, oltre al resort Villa San Filippo, situato nello splendido paesaggio collinare del Chianti.

Crede fermamente nei valori della legalità e trasparenza, tanto che la sua azienda, QUI! Group (che nel 2014 ha raggiunto un fatturato di 610 milioni) è stata una delle prime a ottenere il Rating di Legalità dall’Antitrust. Il Rating certifica, secondo elevatissimi standard, che l’impresa opera sul mercato con correttezza.

Tiene molto alla famiglia e tra le pareti domestiche stacca completamente dall’attività lavorativa. Tra i suoi quasi mille dipendenti, le quote rosa sfiorano l’80%, una proporzione mai mutata: lui stesso racconta che la sua prima impresa era formata da dieci donne e due uomini.

L’attenzione per la responsabilità sociale ed etica, l’impegno ambientale e a favore della legalità, uniti alla costante crescita dei suoi business gli hanno permesso di ricevere negli anni diversi riconoscimenti. Tra questi, spicca il premio Guido Carli, dedicato alla figura dell’ex-governatore della Banca d’Italia, per sottolineare le eccellenze dell’alta finanza, dell’economia e dell’imprenditoria italiana. A maggio 2013, il presidente della giuria, Gianni Letta, gli ha consegnato il prestigioso riconoscimento durante la cerimonia a Palazzo Montecitorio, presenti il Vicepremier e il Ministro dell’Interno.